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Iscrizione Scuola dell'infanzia (02/10/2017 12:33:43)

Informiamo i sigg. genitori che sono aperte le iscrizioni per la scuola dell'Infanzia A.S. 2017 \ 18


Colonia Estiva (01/05/2017 13:20:57)

Sono aperte presso le sedi di Caltanissetta e San Cataldo le iscrizioni per la colonia Estiva 2017 con le seguenti Attivita': Animazione, Piscine con sabbiera, multigiochi gonfiabili.  Laboratori di cucina,manipolativi, ortobotanico, fattoria didattica. Orari no stop. Per informazioni contattare le segreterie di:

Caltanissetta: Via G. Borremans 8-ex Oratorio salesiani - tel 342.8000707-

San Cataldo: Via babbaurra 36  tel 0934.588752 328.1572059 


P.T.O.F. TRIENNALE AS. 2015-2018 (01/01/2017 13:12:41)

P.T.O.F. 2015-2018

      SCUOLA  DELL’INFANZIA PARITARIA

P. T. O. F

PIANO TRIENNALE

DELL’OFFERTA FORMATIVA

Per il triennio 2015/16 – 2016/17 – 2017/2018

 Approvato dal:

Ø       Collegio dei docenti in data 2 marzo 2016

PREMESSA

 Il Piano Triennale dell’Offerta Formativa è il documento fondamentale costitutivo dell'identità culturale e progettuale delle istituzioni scolastiche ed esplicita la progettazione curricolare, extracurricolare, educativa e organizzativa che le singole scuole adottano nell’ambito della loro autonomia.

Il presente piano triennale, ai sensi di quanto previsto dalla legge 13 luglio 2015, n.107,

recante la “Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti”, è stato elaborato dal Collegio dei docenti sulla base degli indirizzi per le attività della scuola e delle scelte di gestione e di amministrazione definiti dal Dirigente scolastico.

Il Piano ha ricevuto il parere favorevole del Collegio dei docenti nella seduta del 2 Marzo 2016.

PRESENTAZIONE DELLA SCUOLA

L’attività della scuola dell’infanzia “KINDERS’ SCHOOL” soc. cop. è nata per offrire un servizio educativo ai bambini da 0 a 6 anni e alle loro famiglie. Il gestore Gumina Rosalia rileva che in questi ultimi anni sono stati riscontrati cambiamenti negli atteggiamenti di alcuni alunni: difficoltà di concentrazione, aumento di ribellione e aggressività, difficoltà all’ascolto. In tal senso va ribadita l’importanza del rapporto scuola famiglia che nasce dal fatto che quest’ultima è il contesto primario all’interno del quale il bambino costruisce la sua storia affettiva, relazionale e culturale e in cui struttura tratti del suo comportamento e del suo carattere.

ORARIO D’APERTURA

Scuola dell’Infanzia

Tutti i giorni dal lunedi al venerdi dalle ore 7:30 alle ore 20:00

Sabato dalle 7:30 alle 13:30

Scuola primaria

 dal lunedì al sabato dalle ore 8.30 alle ore 13.30

tempo normale (30 ore settimanali)

DATI IDENTIFICATIVI DELL’ISTITUZIONE SCOLASTICA

BREVE STORIA DELL’ISTITUTO

La scuola dell’infanzia paritaria “kinders’ School” è nata nell’anno 2004 dapprima nel territorio di San Cataldo  successivamente, nell’anno 2013 nel territorio di Caltanissetta.

L’idea di aprire un’altra sede a Caltanissetta nasce:

ü       dall’esigenza di usufruire di un servizio educativo nel territorio nisseno;

ü       Dal numero elevato di domande di iscrizioni;

ü       Incontro tra metodologie diverse che si rivolgono ad alunni di differenti età con interessi e bisogni specifici;

ü       Nuove opportunità per lo sviluppo di strategie didattico-metodologiche in continuità.

CONTESTO TERRITORIALE DI RIFERIMENTO

LETTURA DEL TERRITORIO

SAN CATALDO

La scuola è ubicata in un quartiere centrale di San Cataldo in provincia di Caltanissetta

San Cataldo è un comune italiano di 23.247 abitanti della provincia di Caltanissetta in Sicilia. È posto a 625 metri s.l.m. ed è il quarto comune più popoloso della provincia.

 STORIA

All’interno del territorio vi sono testimonianze, nei pressi di Vassallaggi, di insediamenti umani risalenti al VI-V secolo a.C., benché l’attuale centro abitato abbia origini relativamente recenti. Il Comune fu fondato infatti dal principe Nicolò Galleti nel 1607 quando lo stesso ottenne la licenza dal Re di Sicilia Filippo III, di edificare e popolare l’antico Casale Carolini sito all’interno della Baronia di Fiumesalato, dedicandolo a San Cataldo.

Nel corso degli anni San Cataldo ha subito parecchi rimaneggiamenti dal punto di vista urbanistico, al punto che oggi appare come una città nuova, nella quale prevalgono costruzioni recenti e pochissime costruzioni possono vantare una discreta valenza storica. Ormai uniche testimonianze culturali del passato sono alcune chiese e costruzioni signorili.

 

Stato:

bandiera Italia

Regione:

StemmaSicilia

Provincia:

Provincia di Caltanissetta-Stemma.pngCaltanissetta

Coordinate:

http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/9/9a/Erioll_world.svg/18px-Erioll_world.svg.png37°290N 13°590E / 37.48333°N 13.98333°E / 37.48333; 13.98333Coordinate: http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/9/9a/Erioll_world.svg/18px-Erioll_world.svg.png37°290N 13°590E / 37.48333°N 13.98333°E / 37.48333; 13.98333

Altitudine:

625 m s.l.m.

Superficie:

75 km²

Abitanti:

23.247

ISTAT 1 gennaio 2009 

 

Densità:

30 ab./km²

Frazioni:

Bigini, Borgo Palo, Bosco, Mimiani Scalo, Roccella 

Comuni contigui:

Caltanissetta, Mussomeli, Serradifalco, Marianopoli

CAP:

93017

Pref. telefonico:

0934

Codice ISTAT:

085016

Codice catasto:

H792 

Nome abitanti:

sancataldesi 

Santo patrono:

San Cataldo 

Giorno festivo:

10 maggio 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                                                 

 

 

 

 LETTURA DEL TERRITORIO

CALTANISSETTA

Caltanissetta è un comune italiano di 63 360 abitanti, capoluogo della provincia omonima in Sicilia.

Nona città della Sicilia, è il settimo comune capoluogo di provincia più alto d'Italia, preceduto nella Regione soltanto da Enna], nonché il quattordicesimo d'Italia per superficie- il terzo in ambito isolano, dopo Noto e Monreale. I suoi abitanti sono detti nisseni.

Di origini incerte, probabilmente sicane, deve il nome agli Arabi che conquistarono la Sicilia nel IX secolo. Trasformata in feudo dai Normanni, dopo varie vicissitudini passò nel 1405 sotto il dominio dei Moncada di Paternò, che furono i titolari della contea fino al 1812.

Per tutto l'Ottocento, Caltanissetta visse un notevole sviluppo industriale che si protrasse fino alla seconda metà del Novecento: la presenza di vasti giacimenti di zolfo la rese un importante centro estrattivo, tanto da essere conosciuta in passato con l'appellativo di capitale mondiale dello zolfo. L'importanza che rivestì nel settore solfifero è testimoniata dalla fondazione, nel 1862, del primo istituto minerario d'Italia[7], accanto al quale è sorto un museo mineralogico.

 

Caltanissetta
comune

La Cattedrale di Caltanissetta Santa Maria la Nova

Localizzazione

Stato

Italia Italia

Regione

Coat of arms of Sicily.svg Sicilia

Provincia

Provincia di Caltanissetta-Stemma.png Caltanissetta

Amministrazione

Sindaco

Giovanni Ruvolo (liste civiche, UdC e PD) dal 12/6/2014

Territorio

Coordinate

https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/5/55/WMA_button2b.png/17px-WMA_button2b.png37°29′N 14°04′ECoordinate: https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/5/55/WMA_button2b.png/17px-WMA_button2b.png37°29′N 14°04′E (Mappa)

Altitudine

568 m s.l.m.

Superficie

421,25 km²

Abitanti

63 360[1] (01-01-2016)

Densità

150,41 ab./km²

Frazioni

Borgo Petilia, Borgo Canicassè Casale, Cozzo di Naro, Favarella, Prestianni, Villaggio Santa Barbara, Santa Rita, Bifaria, Xirbi

Comuni confinanti

Canicattì (AG), Delia, Enna(EN), Marianopoli, Mazzarino, Mussomeli, Naro(AG), Petralia Sottana (PA), Pietraperzia (EN), San Cataldo, Santa Caterina Villarmosa, Serradifalco, Sommatino

Altre informazioni

Cod. postale

93100

Prefisso

0934

Fuso orario

UTC+1

Codice ISTAT

085004

Cod. catastale

B429

Targa

CL

Cl. sismica

zona 4 (sismicità molto bassa)

Cl. climatica

zona D, 1 550 GG[2]

Nome abitanti

nisseni

Patrono

san Michele Arcangelo, Il Cristo Nero Signore della Città

Giorno festivo

29 settembre, Venerdì Santo

La Scuola è ubicata in Caltanissetta, zona collinare al centro della Sicilia a circa 600 m di altezza che custodisce reperti archeologici e rari minerali. Si pone al centro di tutte le vie di comunicazione tra le principali mete siciliane, presentando un patrimonio in cui si intrecciano arte, archeologia, tradizioni e folklore. La città è facilmente raggiungibile grazie alla presenza di autostrade e di reti ferroviarie. L’economia è prevalentemente basata sul terziario. Comprende inoltre piccole attività artigianali ed industriali. Ancora oggi le cosiddette vie delle miniere, testimonianza dello sfruttamento in zona dei giacimenti di zolfo nel secolo scorso, possono rappresentare una pregevole occasione di turismo culturale per questa città che guarda fiduciosa al futuro, senza dimenticare i suoi memorabili trascorsi. Chi voglia conoscere il territorio nisseno non può trascurare le splendide risorse paesaggistiche e non trascurabili come la riserva del Monte Conca, interessata da fenomeni carsici rilevanti. La nostra Scuola sorge alla periferia nord della città, in un quartiere popolare di non recente costruzione, ma è frequentata da alunni provenienti da vari quartieri cittadini appartenenti a famiglie della media borghesia, il che non esclude la presenza di alunni di famiglie meno abbienti.

RAPPORTI CON LE REALTA’ TERRITORIALI

La KINDERS’ SCHOOL INTRATTIENE RAPPORTI CON VARI ENTI PRESENTI SUL TERRITORIO DI CALTANISSETTA e San Cataldo. Nello specifico per  la realtà nissena collabora con l’ Asp e con la cooperativa sociale  ETNOS. Per la realtà di San Cataldo collabora con il Comune. Tutto ciò rende dinamico il contesto territoriale e attiva la collaborazione con le agenzie educative e non, presenti nel territorio, che lavorano in sinergia per un’integrazione sociale e culturale di inclusione e cooperazione.

 IDENTITA’ DELL’ISTITUTO

L’istituto è formato da una sede amministrativa, composta dagli uffici del gestore, direzione amministrativa, segreteria e da n.2 plessi scolastici, di cui :

1.       Nido e scuola infanzia plesso di San Cataldo

2.       Nido e scuola/ infanzia/primaria plesso di Caltanissetta

RISORSE STRUMENTALI

La Scuola Kinders’School di Caltanissetta dispone:

  • 5 aule per lo svolgimento delle attività curriculari;
  • una sala d’ Informatica con mezzi multimediali e collegamento Internet;
  • un salone teatro utilizzato anche per le attività sportive e ricreative, ma anche per  attuare incontri formativi per le famiglie;
  • una sala per la mensa;
  • uno spazio per le attività sportive e ricreative all’ aperto;
  • la direzione
  • la cucina con dispensa
  • servizi igienici;
  • nursery
  • magazzino

La Scuola Kinders’School di San Cataldo dispone:

  • 4 aule per lo svolgimento delle attività curriculari;
  • una sala d’ Informatica con mezzi multimediali e collegamento Internet;
  • una palestra
  • uno spazio per le attività sportive e ricreative all’ aperto;
  • la direzione
  • la cucina con dispensa
  • servizi igienici;
  • nursery
  • magazzino

Tra le attrezzature sempre disponibili e ben funzionanti in entrambe le scuole, troviamo: macchine fotocopiatrici, diversi computer, proiettori, lavagna luminosa, attrezzature e costumi teatrali, strumenti musicali, TV, videoregistratore, lettori DVD e DVX, microfoni, vari impianti stereo e altoparlanti.

 RISORSE PROFESSIONALI

Nell’Istituto operano educatori per la sezione nido,  insegnanti scuola dell’Infanzia, assistenti amministrativi, collaboratori scolastici, gestore .

Punti di forza

- Il corpo docente nei settori dell’infanzia presenta una buona percentuale di laureati;

-  Insegnanti giovani;

- Gli insegnanti hanno aggiornato ed inviato alla scuola i curricula dei quali si evincono le competenze specifiche da valorizzare  e utilizzare.

- la scuola dispone di alcune ore pomeridiane per le attività di recupero scolastico.

Punti di debolezza

- Dal momento che la nostra scuola accoglie bambini esterni in tutti i periodi dell’anno, soprattutto durante le festività,  necessita di una continua riorganizzazione delle attività e rimodulazione delle insegnanti, richiedendo una maggiore stabilità del sistema scolastico .

ARTICOLAZIONE DEL CURRICOLO E QUADRO ORARIO

Finalità (art.1 c.1 L. 107/2015)

- Affermare il ruolo centrale della scuola nella società della conoscenza e innalzare i livelli di istruzione e le competenze dei bambini rispettandone i tempi e gli stili di apprendimento.

- Contrastare le diseguaglianze socio-culturali e territoriali,

- Realizzare una scuola aperta, quale laboratorio permanente di ricerca, sperimentazione e innovazione

didattica, di partecipazione e di educazione alla cittadinanza attiva.

- Garantire il diritto al gioco e all’istruzione le pari opportunità di successo formativo permanente dei cittadini.

Missione

Offerta formativa: Offrire conoscenze e competenze aggiornate e utili per le sfide della società

Lotta alla dispersione:

- Superamento del disagio In questo quadro il Piano riconosce la crescente importanza dell’ascolto e della collaborazione tra soggetti portatori di culture o sensibilità diverse (bambini non italofoni, alunni diversamente abili) e promuove il completamento del percorso scolastico come requisito per la cittadinanza consapevole.

- Potenziamento della cultura dell’inclusione per rispondere in modo efficace alle necessità di ogni alunno che, con continuità o per determinati periodi, manifesti Bisogni Educativi Speciali, per una scuola tesa così al raggiungimento del benessere di tutti e alla piena realizzazione di sé e dello star bene.

- Promuovere le potenzialità di ciascun alunno attraverso interventi educativo-didattici mirati a garantire il successo formativo, curando, la percezione del sé, il rapporto con gli altri, la costruzione del pensiero a livello cognitivo e meta cognitivo, la costruzione delle competenze disciplinari nonché la costruzione dei traguardi per lo sviluppo delle competenze disciplinari in vista dell’acquisizione delle otto competenze chiave di cittadinanza (“Indicazioni nazionali per il curricolo delle scuole dell'infanzia e del primo ciclo di istruzione” del 26 novembre 2012 ).

Intercultura: Promuovere la piena integrazione nella scuola di tutti e l’educazione

interculturale come dimensione trasversale che accomuna tutte le discipline e tutti gli insegnanti

Formazione di Cittadinanza: sviluppare le competenze di cittadinanza

Innovazione: facilitare l’apprendimento e fornire competenze attraverso metodi innovativi

Orientamento: sviluppare nel bambino e nel preadolescente la capacità di conoscere sé stessi,

di prendere consapevolezza delle proprie attitudini e competenze, come strumenti per imparare ad apprendere sempre meglio la realtà.

Curricolo nazionale obbligatorio o curricolo di base

Nel curricolo sono contenuti sia per la scuola Primaria sia per la Scuola dell’Infanzia

- obiettivi di apprendimento per discipline (Scuola Primaria)

- obiettivi di apprendimento per campi di esperienze (Scuola Dell’Infanzia)

- obiettivi di apprendimento per anno scolastico,

- contenuti,

con riferimento ai traguardi per lo sviluppo delle competenze indispensabili per continuare ad apprendere a scuola e nell’arco della vita.

Coerentemente con le finalità del PTOF, con le direttive ministeriali della Legge 28 marzo 2003 n°53 con successive norme applicative e con la Legge107/2015 la nostra Scuola  si pone l’obiettivo primario di perseguire, accanto alla continuità orizzontale, anche quella verticale.

Come punto di forza per un curricolo verticale sempre più completo e rispondente alle esigenze dell’utenza, la nostra scuola  ha ritenuto necessario definire il coordinamento dei curricoli sia sul piano teorico che su quello metodologico -operativo, e riprogrammare l’apprendimento nell’ottica dell’unitarietà e della verticalità. La continuità nasce dall’esigenza primaria di garantire il diritto dell’alunno ad un percorso formativo organico e completo, che promuova uno sviluppo articolato

e multidimensionale del soggetto il quale, pur nei cambiamenti evolutivi e nelle diverse istituzioni scolastiche, costruisce la sua identità

 

Scuola dell’Infanzia

“La scuola dell'infanzia si presenta come un ambiente protettivo, capace di accogliere le diversità e di promuovere le potenzialità di tutti i bambini, che fra i tre e i sei anni esprimono una grande ricchezza di bisogni ed emozioni...”

La scuola dell’Infanzia consente:

• lo sviluppo dell’identità:attraverso il consolidamento dell’identità i bambini/e riusciranno a vivere più serenamente tutte le dimensioni del proprio io sentendosi più sicuri in un ambiente sociale allargato.

• lo sviluppo dell’autonomia: i bambini progressivamente accresceranno la fiducia in sé e impareranno a fidarsi dell’altro, elaborando progressivamente risposte e strategie assumendo atteggiamenti sempre più consapevoli.

• di acquisire competenze: giocare, manipolare, domandare, imparare e riflettere sull’esperienza attraverso l’esplorazione, osservazione e confronto.

• vivere le prime esperienze di cittadinanza: che comporta la scoperta dell’altro e il primo esercizio del dialogo che è fondato sulla reciprocità dell’ascolto.

È previsto un tempo settimanale ordinario di 40 ore articolato in cinque giorni settimanali, più un servizio di accoglienza il sabato mattina.

Le attività si svolgono per Campi di Esperienza, tra loro strettamente interdipendenti.

“I Campi di esperienza sono luoghi del fare e dell’agire del bambino orientati dall’azione consapevole degli insegnanti e introducono ai sistemi simbolico – culturali.” “Le insegnanti accolgono, valorizzano ed estendono le curiosità, le esplorazioni, le proposte dei bambini e creano occasioni di apprendimento per favorire l'organizzazione di ciò che i bambini vanno scoprendo”

(“Indicazioni nazionali per il curricolo delle scuole dell'infanzia e del primo ciclo di istruzione del 26 novembre 2012”):

IL SÉ E L’ALTRO: le grandi domande, il senso morale, il vivere insieme.

• IL CORPO E IL MOVIMENTO: identità, autonomia, salute.

• IMMAGINI, SUONI, COLORI: gestualità, arte, musica, multimedialità.

• I DISCORSI E LE PAROLE: comunicazione, lingua, cultura.

• LA CONOSCENZA DEL MONDO: ordine, misura, spazio, tempo, natura

Non è possibile definire il monte orario dedicato alle attività in ciascun Campo di Esperienza.

La scuola dell’Infanzia è organizzata in sezioni, intese come struttura stabile di accoglienza, ciascuna assegnata ad un insegnante, a cui si affianca una volta alla settimana l’insegnante di lingua inglese.

Laddove è possibile le sezioni sono composte da alunni di età omogenea; quando ciò non è possibile, e le sezioni sono composte da alunni di età eterogenea, si provvede ad organizzare attività di intersezione per gruppo età, sempre compatibilmente con l’organico assegnato e con i turni orari degli insegnanti.

Le attività educative sono di norma organizzate nell’arco di 8 ore di apertura giornaliera, pari a 40 ore settimanali; nei plessi è altresì previsto un servizio di accoglienza e vigilanza pre-scuola, deliberato dal Collegio dei Docenti e prestato dal personale A.T.A.-Collaboratore Scolastico, su richiesta motivata da esigenze di lavoro di entrambi i genitori.

La mensa è considerata attività didattica a tutti gli effetti, per le sue valenze educative sul piano emotivo- affettivo, relazionale e sociale, oltre che sul piano dell’autonomia e dell’educazione alimentare.

Per i bambini in fase di inserimento l’orario viene concordato dalle insegnanti con i genitori., tenendo conto della necessaria iniziale gradualità e delle effettive reazioni del bambino al nuovo ambiente.

Una particolare cura viene data alla continuità nido – infanzia (continuità 0-6), finalizzate al coordinamento dei curricoli degli anni ponte, alla comunicazione di informazioni utili sui bambini e sui percorsi didattici effettuati, alla connessione fra i rispettivi impianti metodologici e didattici ed all’organizzazione di attività comuni.

 

 

 

Scuola Primaria

È organizzata in una I classe, affidata ad un team di docenti, che prevede, di norma,

l’utilizzazione dell’insegnante prevalente, cui si affiancano, a seconda delle situazioni, i docenti di Sostegno, di Inglese e/o altri docenti per il completamento dell’orario, che divengono contitolari e corresponsabili nella gestione delle attività della classe.

La scansione oraria sotto riportata non è rigida né vincolante, poiché comunque l’Istituto

privilegia la pluridisciplinarietà degli insegnamenti.

In attuazione di quanto previsto dal regolamento in materia di autonomia, si adotta il criterio della flessibilità, che rende possibili l’articolazione del monte ore disciplinare in periodi non coincidenti con la settimana e per periodi tempo diversificati (diversa concentrazione di insegnamenti in diversi momenti dell’anno, fatto salvo il rispetto del monte ore annuale), varietà dei raggruppamenti degli alunni nelle diverse discipline e attività.

DISCIPLINE:

Italiano

8 ore

Storia

2 ore

Geografia

2 ore

Matematica

7 ore

Scienze

2 ore

Inglese

2 ore

Arte e immagine

1 ore

Tecnologia

2 ore

Musica

1 ore

Educazione Motoria

2 ore

Religione cattolica

1 ore

L’Educazione alla Cittadinanza e alla prima conoscenza della Costituzione si sviluppa nell’ambito delle discipline curricolari, con un’articolazione flessibile all’interno della classe, per tutto l’arco del primo ciclo. Obiettivi irrinunciabili dell’educazione alla cittadinanza sono la costruzione del senso di legalità e lo sviluppo di un’etica della responsabilità, che si realizzano nel dovere di scegliere e agire in modo consapevole e che implicano l’impegno a elaborare idee e a promuovere azioni finalizzate al miglioramento continuo del proprio contesto di vita, a partire dalla vita quotidiana a scuola e dal personale coinvolgimento in routine consuetudinarie che possono riguardare la pulizia e il buon uso dei luoghi, la cura del giardino o del cortile, la custodia dei sussidi, la documentazione, le prime forme di partecipazione alle decisioni comuni, le piccole riparazioni. Diventano quindi discipline da poter affrontare:

-Prime nozioni sulla Costituzione-Educazione alla cittadinanza

-educazione stradale

-educazione ambientale e tutela del paesaggio

-educazione alla salute e all’igiene

-educazione alimentare.

 

Strategie metodologiche e Obiettivi Formativi Prioritari

Determinante sarà la capacità di implementare metodologie didattiche che mettano gli bambini in situazioni di contesto e di fronte alla soluzione di casi concreti, dando continuità logica alla programmazione per competenze in atto.

L’elaborazione del PTOF si sviluppa in maniera coerente con le azioni di miglioramento declinate per il raggiungimento degli obiettivi formativi individuati come prioritari tra i seguenti dall’art.1, comma 7 della Legge 107/2015

a) valorizzazione e potenziamento delle competenze linguistiche, con particolare riferimento all’italiano nonché alla lingua inglese  anche mediante l’utilizzo della metodologia technoenglish .

b) potenziamento delle competenze matematico-logiche e scientifiche;

c) potenziamento delle competenze nella pratica e nella cultura musicali, nell’arte e nella storia dell’arte, nel cinema, nelle tecniche e nei media di produzione e di diffusione delle immagini e dei suoni, anche mediante il coinvolgimento dei musei e degli altri istituti pubblici e privati operanti in tali settori

d) sviluppo delle competenze in materia di cittadinanza attiva e democratica attraverso la

valorizzazione dell’educazione interculturale e alla pace, il rispetto delle differenze e il dialogo tra le culture, il sostegno dell’assunzione di responsabilità nonché della solidarietà e della cura dei beni comuni e della consapevolezza dei diritti e dei doveri;

e) sviluppo di comportamenti responsabili ispirati alla conoscenza e al rispetto della legalità, della sostenibilità ambientale, dei beni paesaggistici, del patrimonio e delle attività culturali;

f) potenziamento delle discipline motorie e sviluppo di comportamenti ispirati a uno stile di vita sano, con particolare riferimento all’alimentazione.

g) sviluppo delle competenze digitali degli studenti, con particolare riguardo al pensiero

computazionale,

h) potenziamento delle metodologie laboratoriali e delle attività di laboratorio;

i) prevenzione e contrasto di ogni forma di discriminazione e del bullismo; potenziamento dell’inclusione scolastica e del diritto allo studio degli alunni con bisogni educativi speciali attraverso percorsi individualizzati e personalizzati anche con il supporto e la collaborazione dei servizi socio- sanitari ed educativi del territorio e delle associazioni di settore e l’applicazione delle linee di indirizzo per favorire il diritto allo studio degli alunni adottati, emanate dal Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca il 18 dicembre 2014;

l) valorizzazione della scuola intesa come comunità attiva, aperta al territorio e in grado di sviluppare e aumentare l’interazione con le famiglie e con la comunità locale, comprese le organizzazioni del terzo settore e le imprese.

m) Adottare nella didattica quotidiana, nel rispetto della libertà di insegnamento di ogni singolo docente, modalità di lavoro inclusive e attuare i PDP alunni DSA/BES e non nativi e i PEI con docente di sostegno o i PEI solo con assistente educatore) con il concorso non solo di tutti gli insegnanti del team o Consiglio di Classe, ma anche delle famiglie e di eventuali esperti che hanno operato in ambito extrascolastico.

Progettazione Curricolare

Ai sensi del D.P.R. 275 /99, la progettazione curriculare è composta da tre grandi aree:

_ il curricolo nazionale obbligatorio (minimo 80%)

_ il curricolo locale obbligatorio (massimo 20%)

_ il curricolo locale facoltativo

La costruzione del curricolo è il processo attraverso il quale si sviluppano e si organizzano la ricerca e l’innovazione educativa, necessari per la costruzione del percorso formativo dei bambini.

I percorsi formativi previsti dal nostro Istituto, infatti, sono studiati muovendo dalle nuove Indicazioni per il curricolo per il primo ciclo di istruzione, elaborando specifiche scelte relative a contenuti, metodi, organizzazione e valutazione, tenendo conto dei bisogni dei nostri bambini e del contesto culturale, storico, geografico e sociale nel quale ci troviamo ad operare.

Il curricolo di base o nazionale obbligatorio è opportunamente arricchito dal curricolo integrato (progetti specifici).

I progetti si attuano in orario scolastico ed extrascolastico, sono curati dagli insegnanti della scuola e possono prevedere la collaborazione di esperti.

L’Istituto garantisce la massima flessibilità e diversificazione per una sempre maggiore efficienza ed efficacia del servizio scolastico.

Il Curricolo locale obbligatorio è costituito dai Progetti Curricolari che offrono la possibilità di ampliare, raccordare e integrare fra loro i vari contenuti dei campi di esperienza.

Nel corrente anno scolastico 2016-2017 sono attuati i seguenti progetti: Progetto sonoro-musicale, progetto ginnastica Artistica e progetto TechnoEnglish.

Progettazione Extracurricolare

Baby parking, Certificazione Trinity, Attività Recupero Scolastico

 

 

Fabbisogno di Organico per il Triennio Posti Comuni

A.S.2016-17: 5 docenti, più 2 di lingua straniera, o in riferimento al numero delle sezioni

A.S.2017-18: 6 docenti  più 2 di lingua straniera, 1 docente Esperta in Ginnastica Artistica o in riferimento al numero delle sezioni.

A.S.2018-19: 7 docenti più 2 di lingua straniera,  o in riferimento al numero delle sezioni.

Scuola dell’infanzia 5 sezioni a 40 h settimanali

Scuola Primaria 1 sezione 30 h settimanali

 

Fabbisogno di  Attrezzature, Infrastrutture e Materiali

Manutenzione e potenziamento dei laboratori informatici

Innovazione didattica

Innovazione tecnologica

Ambiente di apprendimento

 

Programmazione delle Attività Formative Rivolte al Personale

La formazione sarà organizzata dalla scuola e dalla rete di cui fa parte la scuola.

Sarà possibile ricorrere alla formazione svolta da agenzie accreditate, qualora siano organizzate attività in linea con le tematiche prioritarie e con gli obiettivi che la scuola vuole perseguire.

Il Piano Nazionale Scuola Digitale (PNSD) ha l’obiettivo di modificare gli ambienti di apprendimento per rendere l’offerta formativa di ogni istituto coerente con i cambiamenti della società della conoscenza e con le esigenze e gli stili cognitivi delle nuove generazioni.

 Il D.M. 851 del 27 ottobre 2015, in attuazione dell’art.1, comma 56 della legge 107/2015, ne ha previsto l’attuazione al fine di:

1. migliorare le competenze digitali degli studenti anche attraverso un uso consapevole delle stesse;

2. implementare le dotazioni tecnologiche della scuola al fine di migliorare gli strumenti didattici e laboratori ali ivi presenti;

3. favorire la formazione dei docenti sull’uso delle nuove tecnologie ai fini dell’innovazione didattica;

4. individuare un animatore digitale;

5. partecipare a bandi nazionali ed europei per finanziare le suddette iniziative.

Attività di Monitoraggio e  Valutazione

Per tutti i progetti e le attività previste nel PTOF sono stati elaborati strumenti di monitoraggio e valutazione tali da rilevare i livelli di partenza, gli obiettivi di riferimento nel triennio, ed i conseguenti indicatori quantitativi e qualitativi per rilevarli.

                                                                                                                                                                                            Kinders’ School soc.coop.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


Buono Scuola 2008/2009 (15/06/2010 23:36:11)

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